Si può soffrire di MICI e anche di sindrome dell'intestino irritabile?

Si può soffrire di MICI e anche di sindrome dell'intestino irritabile?

06/24/2022 - 10:12

Potenzialmente sì, e cerchiamo di capire perché. L'obiettivo delle terapie prescritte per le malattie infiammatorie croniche intestinali è quello, come si dice in gergo medico, di portarle alla remissione: la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa non guariscono, ma grazie ai farmaci è possibile mantenerle sotto controllo così da evitare che l'infiammazione danneggi l'intestino. Grazie ai progressi scientifici, i periodi di remissione possono essere oggi più lunghi con un vantaggio per il paziente sia in termini di qualità di vita che di mantenimento della salute dell'intestino.

 

Disturbi che permangono anche in remissione

Eppure molti pazienti con queste patologie continuano a sperimentare alcuni fastidiosi sintomi anche in remissione, quando cioè la malattia teoricamente non dovrebbe causare disturbi: diarrea , stitichezza, gonfiore, dolore addominale, meteorismo, dispepsia e un rallentato svuotamento gastrico. Le ragioni sono diverse: da un lato alcuni disturbi, come diarrea e gonfiore, sono presenti a lungo, anche in remissione, nei pazienti che hanno subito resezioni intestinali. Questo fenomeno è particolarmente evidente nei pazienti con malattia di Crohn che hanno subito una resezione ileocecale, tipologia di intervento estremamente comune nei soggetti in cui la malattia ha causato una stenosi, cioè una "strozzatura" del piccolo intestino. In questi soggetti la mancanza dell'ultima ansa ileale e della valvola ileocecale può dar luogo a scariche di diarrea postprandiale e altri disturbi fastidiosi, anche quando la malattia è in remissione: l'asportazione di una parte di intestino può infatti alterare la funzionalità del tubo digerente, che si trova a dover lavorare con una parte in meno.

 

La sindrome dell'intestino irritabile e le MICI

Spesso i disturbi intestinali nei pazienti con MICI in remissione si manifestano invece in presenza di un intestino irritabile. La sindrome dell'intestino irritabile è una condizione che produce sintomi analoghi a quelli delle malattie infiammatorie croniche intestinali, ma in assenza di una patologia organica come la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa. Viene definita infatti una patologia funzionale, legata cioè a un anomalo funzionamento dell'intestino e non a danni fisici alle sue pareti. L’andamento dei sintomi è variabile nel tempo, con momenti di relativa tranquillità alternati ad altri in cui le manifestazioni si fanno più intense e improvvise. In molti casi, si osserva come l’esacerbazione di questi sintomi corrisponda a periodi di alimentazione scorretta o di stress psicofisico. Non è nota una causa, anche se è dimostrato che uno specifico regime alimentare e il controllo dello stress possono aiutare i pazienti con sindrome dell'intestino irritabile.

 

Dieta, integratori e controllo dello stress: gli alleati

Anche le persone con MICI possono mostrare disturbi da intestino irritabile, quando sono in fase di remissione. Che fare? Gli studi spiegano che un cambiamento alimentare può essere utile anche per questi pazienti, così come alcune integrazioni nutrizionali: una dieta che limiti alcuni cibi infiammatori e che ne privilegi altri, magari con l'aggiunta di specifici nutraceutici, può contribuire a controllare i sintomi che non accennano a diminuire con le terapie prescritte per le MICI. Discorso analogo anche lo stress: tecniche di rilassamento e un supporto psicologico sono molto utili. Ovviamente ogni modifica nutrizionale e di stile di vita dovrebbe essere valutata con il Gastroenterologo e mai autoprescritta: il medico deve essere messo al corrente, anche per evitare di scambiare sintomi funzionali per segnali di un'eventuale riattivazione della malattia di Crohn o della rettocolite ulcerosa di cui potremmo non essere consapevoli.

 

Fonti

"IBD: dieta ipocalorica potrebbe ridurre l’infiammazione modificando il microbiota intestinale", Microbioma, https://microbioma.it/gastroenterologia/ibd-dieta-ipocalorica-potrebbe-r...

Intestino irritabile e Crohn, sintomi simili per due patologie ben distinte, Istituto Clinico Humanitas, https://www.humanitas.it/news/intestino-irritabile-crohn-sintomi-simili-...

Irritable Bowel Syndrome (IBS), Nih, https://www.niddk.nih.gov/health-information/digestive-diseases/irritabl...

L'importanza della dieta nelle IBD MICI, MicroIbd Onlus, https://www.microibd.it/alimentazione/195-importanza-della-dieta-nelle-i...

"La dieta mediterranea rende più «sano» il microbiota intestinale", Fondazione Veronesi Magazine, https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/la-die...

Malattie infiammatorie croniche intestinali ed alimentazione, Amici Onlus, https://amiciitalia.eu/sites/default/files/Alimentazione%20De%20Nitto%20...

Pagnini C et al, "Elevated C-Reactive Protein in Asymptomatic Crohn's Disease Patients: Listen to the Sound of Silence", Inflammatory Bowel Diseases, Volume 23, Issue 3, 1 March 2017, Page E13, doi: 10.1097/MIB.0000000000001030 https://academic.oup.com/ibdjournal/article/23/3/E13/4561102 

Tontini GE et al, "Differential diagnosis in inflammatory bowel disease colitis: State of the art and future perspectives", World J Gastroenterol. 2015 Jan 7; 21(1): 21–46, Published online 2015 Jan 7. doi: 10.3748/wjg.v21.i1.21 https://www.wjgnet.com/1007-9327/full/v21/i1/21.htm

 

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