Si può diventare madri con una MICI?

Si può diventare madri con una MICI?

01/21/2021 - 15:59

Il picco di incidenza delle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) si registra in età giovanile e pertanto coincide molto spesso con la fase riproduttiva della vita. Non è quindi un caso che tra i tanti interrogativi che i pazienti con malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa si pongono ci sono quelli legati alla gravidanza. Molte ragazze si chiedono se potranno diventare madri, se sono fertili, se possono portare a termine una gravidanza e se questa può avere ripercussioni sulla salute del piccolo e sulla loro, o sul decorso della loro malattia.

 

L'importanza di pianificare la gravidanza

Purtroppo non sempre le pazienti parlano apertamente al gastroenterologo del loro desiderio di maternità. E così la paura di ripercussioni negative o di pericoli le portano a rinunciare a rimanere incinte. In linea generale però non esistono specifiche controindicazioni alla maternità, per le pazienti con malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa. C'è una sola accortezza importante: la pianificazione della gravidanza.

È infatti caldamente consigliato rimanere incinte durante un periodo di remissione della malattia, meglio se questa è quiescente da almeno tre mesi. In questo modo si annullano quei rischi che potrebbero invece insorgere quando questa è attiva, ovvero un aborto spontaneo, un parto pretermine oppure un basso peso del bimbo alla nascita. In questo modo una MICI non avrà conseguenze sulla gravidanza ma nemmeno la gravidanza ne avrà sull'andamento della malattia di Crohn o della rettocolite ulcerosa.

 

Pazienti operate, cosa c'è da sapere

Del resto è noto che nelle donne in remissione al momento del concepimento, la probabilità che la malattia si riattivi proprio durante i nove mesi è pressoché identica a quella delle donne non incinte. Qualora la sintomatologia dovesse presentarsi, e ciò avviene di norma nel terzo trimestre, questa tenderebbe con buona probabilità a regredire spontaneamente dopo il parto.

Unico possibile inconveniente riguarda le pazienti affette da malattia di Crohn portatrici di una J pouch, ovvero un retto artificiale confezionato dopo una colectomia totale per consentire la defecazione e ovviare alla stomia: per loro dopo il parto si può verificare, nel 25 per cento dei casi circa, un aumento delle evacuazioni con saltuaria comparsa di incontinenza. È sempre e solo in queste pazienti che è inoltre suggerito il parto cesareo: nelle altre donne non ci sono controindicazioni al parto naturale.

 

Fertilità e fecondazione assistita

Va peraltro segnalato che le donne con MICI non sono necessariamente meno fertili della media, anche se alcune specifiche condizioni di salute potrebbero influenzarne la capacità di procreare (come del resto può capitare anche in alcuni pazienti maschi).

In ogni caso, l'eventuale scelta della fecondazione artificiale non è da escludere: le donne affette da malattia di Crohn e da rettocolite ulcerosa possono rispondere positivamente alle tecniche di fecondazione assistita. Ovviamente ogni caso fa a sé, in base alla storia della malattia e agli eventuali interventi chirurgici a cui ciascuna paziente può essere stata sottoposta in passato.

 

Parliamone con gli specialisti…

Un dialogo franco con gli specialisti in campo è sempre fondamentale. Importante infatti che ogni coppia si confronti con il gastroenterologo, il ginecologo e, qualora il paziente colpito da MICI sia l'uomo, anche con andrologo o endocrinologo. È infatti sempre il medico a poter rassicurare i pazienti circa un altro punto molto dibattuto: il rischio di trasmissibilità alla prole. Certamente la componente genetica è rilevante, ma non è l'unica a determinare l'insorgenza delle MICI: la possibilità di trasmissione di una delle due malattie ai figli è quindi leggermente più alta della media ma comunque tendenzialmente bassa.

 

 

Fonti

Bortoli A, MICI e problematiche correlate alla riproduzione, Aigo, IgIBD, https://amiciitalia.eu/sites/default/files/prove_gravidanza_finale_1.pdf

Foulon A et al, "Maladie chronique inflammatoire de l’intestin et grossesse : de la conception à la naissance" [IBD and pregnancy: From conception to birth], Gynecol Obstet Fertil Senol. 2020 Jun;48(6):514-519. French. doi: 10.1016/j.gofs.2020.02.013. Epub 2020 Mar 4. PMID: 32145453.

Friedman S, "Pregnancy and IBD: Timing Is Everything". Dig Dis Sci. 2017 Aug;62(8):1847-1849. doi: 10.1007/s10620-017-4498-x. PMID: 28243812.

"Malattie infiammatorie intestinali e gravidanza: un binomio possibile", Fondazione Veronesi Magazine, https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/ginecologia/malattie...

McConnell RA et al, "Pregnancy and the Patient with Inflammatory Bowel Disease: Fertility, Treatment, Delivery, and Complications". Gastroenterol Clin North Am. 2016 Jun;45(2):285-301. doi: 10.1016/j.gtc.2016.02.006. PMID: 27261899.

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