La relazione tra malattia di Crohn e un fungo della pelle

La relazione tra malattia di Crohn e un fungo della pelle

04/24/2020 - 12:56

Sembrerebbe esserci una relazione tra la malattia di Crohn e un fungo della pelle chiamato Malassezia restrica. Ecco perché, sempre più spesso i ricercatori impegnati nella ricerca di cause e fattori contribuenti allo sviluppo di una malattia infiammatoria cronica intestinale si concentrano sul ruolo dei microorganismi che si trovano nell’intestino. La maggior parte studia il ruolo dei batteri, ma un gruppo di ricercatori del Cedar-Sinai Medical Center di Los Angeles sta studiando i funghi e l’impatto che potrebbero avere su malattie quali la rettocolite ulcerosa e la malattia di Crohn.

Questi studiosi hanno scoperto che un fungo chiamato Malassezia restrica, che si trova comunemente nei follicoli piliferi umani, per esempio in quelli del cuoio capelluto dove è responsabile della forfora, si trova talvolta anche nella superficie delle mucose intestinali. E si trova in modo particolare in quelle dei pazienti con Malattia di Crohn, nei quali peggiora l’infiammazione e aggrava i sintomi.

Come riportano su Cell Host & Microbe, osservando i funghi presenti sulla mucosa intestinale sia in pazienti con malattia di Crohn sia in individui sani, i ricercatori ne hanno individuati diversi che erano più abbondanti nei pazienti con Crohn. In particolare la Malassezia restrica era abbondante nell’intestino di quei pazienti portatori di una variazione genetica nota come allele di rischio IBD CARD9. Una variazione, spiegano i ricercatori, più comune nei pazienti con malattia di Crohn rispetto alla popolazione sana.

Questa variante genetica migliora la capacità delle cellule immunitarie umane di pompare citochine infiammatorie in risposta al fungo."I dati che abbiamo ottenuto finora non suggeriscono che la presenza di Malassezia nell'intestino sia una cosa intrinsecamente negativa”, spiega Underhill. "Tuttavia, se c'è qualche infiammazione intestinale, Malassezia sembra peggiorare le cose."

Il prossimo obiettivo dei ricercatori statunitensi è capire quali siano gli effetti dell’eradicazione di questo fungo dall’intestino di questo sottogruppo di pazienti con malattia di Crohn, quelli che presentano questa variazione, e osservare in particolar modo se questo comporta un miglioramento dei sintomi e possa quindi essere una possibile opzione per la gestione della malattia.

Fonte:

Limon JJ, Tang J et al. Malassezia Is Associated with Crohn’s Disease and Exacerbates Colitis in Mouse Models. Cell Host & Microbe 2019; https://doi.org/10.1016/j.chom.2019.01.007

Press per quote

https://www.sciencedaily.com/releases/2019/03/190305112836.htm