Perché è meglio ridurre l'alcol se abbiamo una diagnosi di MICI

Perché è meglio ridurre l'alcol se abbiamo una diagnosi di MICI

05/30/2022 - 14:30

L'alcol è una sostanza che non apporta all'organismo alcun nutriente e che, come noto, produce danni importanti a tutto l'organismo. Dunque, in linea generale, meno se ne beve e meglio è. Ma più nel dettaglio, quanto le bevande alcoliche sono dannose all'apparato gastrointestinale dei pazienti con una diagnosi di malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI)? In altre parole, bere alcolici può peggiorare la sintomatologia e il decorso della malattia di Crohn e della rettocolite ulcerosa? Va detto che su questo tema non c'è ancora un accordo unanime della comunità scientifica.

 

Alcol e infiammazione

Alcuni studi hanno dimostrato ad esempio che l'impiego di alcol può alterare il microbiota intestinale aprendo la strada all'infiammazione: questo però non è ancora oggi sufficiente per poter affermare che l'alcol possa favorire lo sviluppo di una MICI. È invece chiaro che un uso ridotto di alcol sembra avere un impatto clinico poco rilevante sul decorso di una MICI già nota. È inoltre ormai abbastanza acclarato che l'abuso può peggiorare il decorso delle due patologie accrescendo l'infiammazione in corso: ciò sarebbe legato all'effetto proinfiammatorio dell'alcol sulla barriera intestinale con un aumento della permeabilità intestinale e un'iperattivazione del sistema immunitario. Uno studio condotto nel 2021 ha anche rilevato la maggiore mortalità in ospedale per i pazienti con MICI e un conclamato disturbo da abuso di alcol.

 

 

Le interazioni farmacologiche

Gli studi hanno tentato di comprendere anche le interazioni tra alcol e terapie farmacologiche, giungendo però a risultati non ancora definitivi. In linea generale, i medici tendono a un approccio prudente mettendo in guardia da un uso eccessivo di alcolici: da un lato non sono ancora del tutto certi i danni che questo può causare ai pazienti con MICI così come non sono ancora state precisamente descritte le interazioni con le terapie, mentre dall'altro sono invece ben noti gli effetti deleteri degli alcolici su tutto l'organismo.

 

Alcol, malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa: le differenze

Uno studio ha rilevato nei pazienti con malattia di Crohn che bevono vino rosso in modo moderato minori livelli di calprotectina fecale, valore correlato all'infiammazione a livello delle pareti intestinali. Questa bevanda può quindi essere protettiva per i pazienti? Non è ancora possibile affermarlo. Del resto la stessa ricerca ha anche evidenziato come un uso eccessivo di alcol irriti l'intestino predisponendo a recidive. Quanto alle conseguenze a breve termine, l'alcol tende a produrre disturbi in modo del tutto diverso da soggetto a soggetto: alcuni pazienti manifestano diarrea e dolore addominale dopo aver bevuto mentre altri che non mostrano particolari sintomi. Soggettive sono anche la reazione alle specifiche tipologie di alcolici. 

 

Quanto alla rettocolite ulcerosa, è dimostrato che l'alcol può accrescere il sanguinamento intestinale senza peraltro prove del possibile effetto protettivo del vino rosso riscontrato nei pazienti con malattia di Crohn. Anche nel caso della rettocolite ulcerosa non è dimostrato che l'alcol possa scatenare la patologia, mentre il suo ruolo nel favorire le recidive sembra essere reale.

 

L'impatto sull'aderenza terapeutica

Non va infine dimenticato che i rischi del consumo di alcol nei pazienti con MICI, così come in altre malattie croniche, sono anche indiretti. Una ricerca del 2015 aveva chiarito come i giovani pazienti affetti da alcune condizioni tra cui la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa hanno un rapporto disfunzionale con la loro patologia: hanno infatti minore aderenza alla terapia e si curano in modo inadeguato. Tra gli adolescenti bevitori abituali la probabilità di dimenticare di seguire la propria terapia è quasi due volte maggiore di quella che si osserva in chi dichiara di non consumare alcolici. Le ragioni sono probabilmente da ricercare nelle condizioni di disagio socio-psicologico tipiche di chi tende a comportamenti di abuso. 

 

Fonti

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"Disturbo da uso di alcol, mortalità aumentata in chi ha Crohn e colite ulcerosa", PharmaStar, https://www.pharmastar.it/news/gastro/disturbo-da-uso-di-alcol-mortalit-aumentata-in-chi-ha-crohn-e-colite-ulcerosa-35632 

Feldman L, "Does smoking, alcohol, or coffee put you at risk for Crohn’s disease or ulcerative colitis?", IBD Visible, Crohn's and Colitis Foundation, https://www.crohnscolitisfoundation.org/blog/does-smoking-alcohol-or-coffee-put-you-risk-crohns-disease-or-ulcerative-colitis 

Pathak N, "Can You Drink Alcohol if You Have Ulcerative Colitis?", WebMD, https://www.webmd.com/ibd-crohns-disease/ulcerative-colitis/ulcerative-colitis-alcohol 

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Piovezani Ramos G, Kane S, "Alcohol Use in Patients With Inflammatory Bowel Disease". Gastroenterol Hepatol (N Y). 2021 May;17(5):211-225. PMID: 34924888; PMCID: PMC8667378., https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8667378/ 

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