Microbioma intestinale e MICI: attenzione ad alcuni farmaci

Microbioma intestinale e MICI: attenzione ad alcuni farmaci

03/19/2020 - 15:44

La salute del nostro intestino e l’equilibrio delle popolazioni microbiche al suo interno sono fondamentali per la salute generale dell’organismo e possono avere un ruolo importante in diverse malattie, incluse le MICI, le malattie infiammatorie croniche intestinali. E possono essere compromesse dall’interazione con alcuni farmaci molto comuni, dagli inibitori di pompa protonica agli antibiotici.

Secondo una ricerca olandese, condotta dagli studiosi dello University Medical Center Groningen e del Maastricht University Medical Center, sarebbero almeno 18 le categorie di farmaci in grado di influenzare il microbioma intestinale (su 41 prese in esame).

Ma perché è così importante non compromettere il giusto equilibrio tra popolazioni microbiche e la salute del microbioma del nostro intestino? Diversi studi hanno dimostrato che le differenze nel microbioma possono avere un notevole impatto su alcune malattie intestinali, MICI incluse.

Farmaci e alterazione del microbioma intestinale

Per individuare i farmaci che potrebbero interagire negativamente con l’intestino, gli scienziati hanno analizzato 1883 campioni fecali appartenenti a pazienti con MICI, pazienti con sindrome dell’intestino irritabile e individui sani. Attraverso un questionario hanno stabilito il consumo di farmaci da parte dei soggetti coinvolti (sia uso singolo di farmaci sia uso combinato). Dopodiché hanno confrontato queste informazioni con i cambiamenti nella popolazione batterica riscontrata attraverso le feci.

Stando a quanto riportano gli studiosi, vi sono quattro categorie, tra le 18 identificate, che avrebbero un impatto maggiore:

  1. gli inibitori di pompa protonica, che si usano comunemente per trattare disturbi molto comuni quali il reflusso esogastroesofageo e la dispepsia o per l’eradicazione dell’Helicobacter Pylori;
  2. la metformina, usata per contrastare il diabete di tipo 2;
  3. gli antibiotici;
  4. i lassativi.

Tra le altre ci sono poi alcuni antidepressivi e gli steroidi assunti per via orale.

“Il nostro lavoro”, ha spiegato Arnau Vich Vila, a capo della ricerca, “sottolinea l'importanza di considerare il ruolo del microbiota intestinale nella progettazione dei trattamenti e indica anche nuove ipotesi che potrebbero spiegare alcuni effetti collaterali associati all'uso di farmaci”

Fonti:

Press release da UEG Week:
UEG Week: Half of all commonly used drugs profoundly affecting the gut microbiome, warn experts

https://www.ueg.eu/press/releases/ueg-press-release/article/ueg-week-half-of-all-commonly-used-drugs-profoundly-affecting-the-gut-microbiome-warn-experts/

Abstract:
Vich Vila A, Collij V. Impact of 41 commonly used drugs on the composition, metabolic function and resistome of the gut microbiome. Abstract n° OP334. UEG Journal 2019 (Volume 7 - Abstract edition) ISSN 2050-6406 (Print) | ISSN 2050-6414 (Online)

https://ueg-elearning.s3-eu-west-1.amazonaws.com/ueg-week-2019/UEGWeek_Abstracts_2019.pdf

Altro studio a cui si fa riferimento:
Hernandez-Rocha C Kabakchiev B, et al. Higher Abundance of Bile Acid-Metabolizing Microbiota is Associated with Type of Disease, Biopsy Location and Mucosal Inflammation in Inflammatory Bowel Disease Patients. Abstract 257. Presented at: Digestive Disease Week 2019
; https://www.gastrojournal.org/article/S0016-5085(19)36901-X/pdf?referrer=https%3A%2F%2Fwww.gastrojournal.org%2Farticle%2FS0016-5085%2819%2936901-X%2Ffulltext