MICI, il loro impatto sulla sfera sessuale

MICI, il loro impatto sulla sfera sessuale

12/11/2019 - 10:21

Un’alterata immagine corporea e problemi nella sfera sessuale sono purtroppo comuni nei pazienti con una malattia infiammatoria cronica intestinale. Loro stessi, tuttavia spesso non riescono a parlarne con il partner o con il proprio medico e quest’ultimo, a sua volta, raramente solleva questioni relative alla sfera sessuale nel corso degli appuntamenti. Una revisione sistematica di pochi anni fa riporta, per esempio, che su 200 pazienti coinvolti in un sondaggio, il 70 per cento riportava un’immagine corporea alterata, soprattutto nelle donne (75% rispetto al 51% degli uomini) e nei pazienti operati che hanno cicatrici o stomie ((81% vs 51%). Inoltre, sempre nello stesso sondaggio, 66% delle donne intervistate e 41% degli uomini e ben il 69% dei pazienti operati riportavano una diminuita attività sessuale a causa della malattia infiammatoria cronica intestinale. Questi numeri possono avere diverse spiegazioni, diversi modi in cui la malattia influenza la qualità della vita dei pazienti, anche quella sessuale. Eccone alcune tra le più comuni, a partire da quelle più frequentemente riportate dalle persone intervistate nel sondaggio (dolore addominale, incontinenza reale e potenziale) e quelle dovute alla chirurgia.

Dolore addominale

Dolori addominali cronici e una frequente tensione addominale sono sintomi comunemente riportati dai pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali e possono rendere molto doloroso un rapporto penetrativo, tanto da farlo diventare un momento molto temuto. In alcuni casi, quelli meno seri, può essere utile cambiare posizione. Per una donna per esempio, potrebbe essere più semplice controllare il livello di penetrazione ed il movimento posizionandosi sopra al partner. In alcuni casi si può provare a discutere con il proprio medico se per gestire meglio il dolore può essere utile ricorrere a dei farmaci: questa non è una soluzione valida per tutti e non può essere perseguita senza consultare il medico in quanto non tutti i farmaci antidolorifici sono sicuri per i pazienti con una MICI.

Incontinenza

Eventuali incidenti durante un rapporto, dovuti all’incontinenza e alla frequenza dei movimenti intestinali rappresentano una delle paure più forti espresse dalle persone con una malattia infiammatoria cronica intestinale, quando si parla di sesso. Basta la sola idea a spingere a rinunciare del tutto a un rapporto, se non addirittura a una relazione. Oltre a parlare apertamente con il partner di questo problema, vi sono alcuni espedienti che, sempre discussi prima con il medico, possono ridurre la probabilità di questo tipo di incidenti e restituire ai pazienti la fiducia e la serenità necessarie per godere della propria sessualità. Alcuni riguardano i momenti precedenti al rapporto come andare in bagno e svuotare l’intestino preventivamente. In alcuni casi (mai durante una fase di ricaduta e sempre avendo consultato il medico) si può provare invece ad assumere un farmaco antidiarroico prima di un rapporto.

Conseguenze della chirurgia.

Ileostomia, colostomia o una sacca ileo-anale interna: sono conseguenze di operazioni chirurgiche che in generale migliorano moltissimo la qualità della vita dei pazienti. In alcuni casi ne migliorano anche la vita sessuale perché eliminano alcuni sintomi ad alto impatto. Tuttavia sono anche conseguenze che rischiano di rendere più difficili e imbarazzanti le relazioni intime. Eppure non devono diventare barriere insormontabili. Molte persone con una stomia hanno una vita sessuale piena e soddisfacente. Tanto per cominciare queste non comportano un ostacolo fisico reale: se la sacca è bene agganciata, nessuna posizione è rischiosa. Inoltre vi sono sacche di diversi tipi e dimensioni, si possono chiedere sacche più discrete e si possono ottenere cover disegnate e colorate. Prima di un rapporto si può avere l’accortezza di svuotare la sacca. Diverso è il discorso per le sacche ileo-anali interne. In questi casi la chirurgia può aumentare la sensibilità della parete addominale o dell’area rettale, o alterare la posizione degli organi nel bacino rendendo talvolta il rapporto più doloroso. In questo caso è importante confrontarsi con il partner e cercare posizioni più confortevoli. In alcuni uomini, soprattutto in età adulta, la chirurgia può occasionalmente causare (o peggiorare) difficoltà di erezione ed eiaculazione. È importante parlare con il medico e con il chirurgo di queste difficoltà: nella maggior parte dei casi sono difficoltà temporanee o possono essere trattate per via farmacologica. Infine, dopo l’intervento chirurgico (o in caso di fistole perianali) il sesso anale può diventare problematico o particolarmente doloroso. In molti casi andrebbe evitato. È bene discutere di queste conseguenze e di come comportarsi con il proprio medico e con un medico esperto.

Stanchezza e spossatezza

Un altro sintomo molto comune nei pazienti con una malattia di Crohn o con colite ulcerosa sono stanchezza e spossatezza. Talvolta si è troppo esausti per poter avere rapporti, soprattutto in fase di riacutizzazione dell’infiammazione. La cosa più importante da fare è parlare con il partner, anche quando si pensa di essere troppo stanchi anche solo per spiegarsi. Purtroppo chi non prova questi sintomi spesso non è in grado di capire da solo ed empatizzare. Insieme invece si possono trovare soluzioni, come sorprendersi a vicenda in orari in cui di solito ci si sente più in forze o riscoprire il valore di approcci sessuali che non contemplino per forza un rapporto completo, trovare altri modi di entrare in intimità con il partner. Anche parlare con il medico di questi sintomi è utile: in alcuni pazienti la spossatezza può essere ridotta aggiustando la terapia o con l’aiuto di supplementi di ferro e vitamine.

Fistole e ascessi

Alcuni pazienti con una MICI, specialmente quelli affetti da malattia di Crohn possono sviluppare ascessi, fistole e tessuto cicatriziale intorno all’ano o alla vagina. Queste complicazioni possono provocare imbarazzo o rendere il rapporto estremamente doloroso se non momentaneamente impossibile. In queste condizioni, per le donne, può essere di grande aiuto un gel lubrificante per rapporti vaginali. E anche ricordare che sono moltissime le donne senza malattie infiammatorie croniche intestinali che vi fanno ricorso regolarmente. Inoltre è sempre importante comunicare al medico la presenza di ascessi o fistole poiché spesso possono essere trattati e risolti con trattamenti farmacologici o chirurgici.

Impatto emotivo

Tutti questi fattori e molti altri contribuiscono poi a creare un’immagine di sé distorta e ad aggravare l’impatto emotivo che la malattia ha, con conseguenze importanti per la sfera sessuale, soprattutto delle donne. Non è semplice sentirsi sexy e all’altezza come richiedono gli stereotipi moderni con una sacca per la stomia; non è semplice non chiedersi ‘cosa succede se poi devo improvvisamente correre in bagno?’. Anche davanti al partner di sempre ci si può trovare in difficoltà, ancora di più quando si tratta di cominciare una nuova relazione. Inoltre alle volte i sintomi e i trattamenti possono avere un forte impatto sul desiderio di fare sesso. Tutto questo porta poi ad ansia, depressione e sensi di colpa che non fanno altro che aggravare la situazione. In questo caso l’aiuto di un esperto può fare la differenza per imparare a gestire conseguenze della malattia ed emozioni legate ad esse, e non solo per il paziente, ma anche per il partner che può avere difficoltà ed emozioni da gestire a sua volta, come anche per la coppia. Inoltre sarebbe bene, secondo gli esperti, condividere le paure e le emozioni negative da entrambe le parti: insieme si possono trovare soluzioni ai problemi fisici, ci si può tranquillizzare a vicenda e si possono ridimensionare alcuni timori, insieme si può anche provare a sdrammatizzare e trovare il lato divertente delle situazioni, alleggerendole senza privarle della loro importanza. Ci si potrebbe scoprire più forti e uniti di prima.


Fonti
Rosenblatt E, Kane S. Sex-Specific Issues in Inflammatory Bowel Disease. Gastroenterol Hepatol (N Y). 2015 Sep;11(9):592-601. PMC4965619. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4965619/
Muller KR, Prosser R, et al. Female gender and surgery impair relationships, body image, and sexuality in inflammatory bowel disease: patient perceptions. Inflamm Bowel Dis. 2010 DOI: 10.1002/ibd.21090 https://academic.oup.com/ibdjournal/article-abstract/16/4/657/4628334?redirectedFrom=fulltext
Borum ML, Igiehon E, et al. Physicians may inadequately address sexuality in women with inflammatory bowel disease. Inflamm Bowel Dis. 2010 DOI: 10.1002/ibd.20955
https://doi.org/10.1002/ibd.20955
Crohn’s and Colitis Foundation UK - Sexual Relationships and IBD
http://s3-eu-west-1.amazonaws.com/files.crohnsandcolitis.org.uk/Publications/sexual-relationships-and-IBD.pdf
International society for sexual medicine. Can inflammatory bowel disease (IBD) affect a person’s sex life?
https://www.issm.info/sexual-health-qa/can-inflammatory-bowel-disease-ibd-affect-a-persons-sex-life/