MICI: i fattori psicologici influenzano la qualità della vita dei pazienti

MICI: i fattori psicologici influenzano la qualità della vita dei pazienti

06/07/2019 - 15:12

Un recente studio italiano pubblicato sulla rivista Inflammatory Bowel Diseases si è occupato di come i fattori psicologici influenzino negativamente la qualità della vita dei pazienti con MICI, sottolineando quanto siano a rischio di disagio psicologico anche i pazienti in remissione.

Il prof. Danese e i colleghi del Centro per le Malattie Infiammatorie Croniche dell’Intestino presso il Centro Clinico e di Ricerca Humanitas di Milano hanno sottolineato nel loro articolo che l'impatto psicologico delle MICI deve essere un obiettivo importante nella ricerca futura.

“Anche se le terapie mediche disponibili sono efficaci nel controllare l'infiammazione gastrointestinale e il carico sintomatico delle MICI, il comportamento recidivante-remittente di queste malattie può scatenare reazioni psicologiche da malattie croniche”, hanno scritto gli autori. “È emerso come i fattori psicologici possano avere un ruolo chiave nella qualità della vita dei pazienti, anche più dei fattori sociodemografici e correlati alla malattia, suggerendo come l'intervento psicologico sia un approccio potenzialmente efficace nel trattamento dei pazienti con MICI”.

I ricercatori hanno arruolato 201 pazienti con malattia infiammatoria intestinale in uno studio osservazionale di un singolo centro e li hanno separati in due gruppi in base all'attività della malattia (remissione, n = 101, malattia attiva, n = 100). Hanno poi raccolto i dati demografici e clinici dei pazienti, oltre a questionari convalidati che hanno permesso di valutare il disagio psicologico (Symptom Checklist-90-R [SCL-90-R]), i meccanismi di difesa (Inventory Mechanism Inventory) e Inflammatory Bowel Disease Questionnaire (IBDQ) for quality of life (QoL) per la qualità della vita di tutti i soggetti interessati dalle MICI.

I ricercatori hanno scoperto che il punteggio medio per il questionario relativo alla qualità della vita nelle MICI era al di sotto del livello di soglia (156,8 ± 37,8), ma i pazienti che presentavano riacutizzazioni attive avevano una compromissione della qualità della vita significativamente maggiore (136,5 vs 177,5; P <0,001). Nessuno dei pazienti, anche chi era in remissione, ha dichiarato una buona qualità della vita. Punteggi più bassi erano associati al genere femminile. Nel valutare i punteggi psicologici, i ricercatori hanno scoperto che nessun paziente aveva un punteggio superiore alla soglia indicativa della normalità. Tuttavia, i pazienti con riacutizzazioni attive avevano punteggi statisticamente più alti per il disturbo ossessivo-compulsivo (P = .026), la depressione (P = .013), l’ansia (P = .013), l’ansia fobica (P = .002), sintomi psicotici (P = .007), l’indice di gravità globale (P = .005) e totale dei sintomi positivi (P = .001).

Danese e colleghi hanno sottolineato come livelli più elevati in relazione al disturbo ossessivo-compulsivo tra i pazienti con malattia attiva potrebbero essere correlati alla necessità di controllare alcuni dei sintomi imprevedibili della malattia. Inoltre, l'ansia potrebbe essere potenzialmente collegata alla paura di essere costretti a situazioni sociali spiacevoli a causa della loro malattia.

Sono necessari ulteriori dati per dimostrare come l'intervento psicologico possa svolgere un ruolo chiave nelle strategie terapeutiche utilizzate per i pazienti con MICI e identificare specifici modelli psicologici nei pazienti con queste malattie che possono aiutare a personalizzare l'intervento psicologico in base al profilo del paziente”, hanno concluso gli autori.

Fonte

Leone D, Gilardi D, Corrò BE, et al. Psychological Characteristics of Inflammatory Bowel Disease Patients: A Comparison Between Active and Nonactive Patients. Inflammatory Bowel Diseases, izy400. https://doi.org/10.1093/ibd/izy400