MICI, l’importanza dei controlli cardiovascolari nei pazienti giovani

MICI, l’importanza dei controlli cardiovascolari nei pazienti giovani

10/03/2019 - 16:26

I pazienti con una malattia infiammatoria cronica intestinale devono prendersi cura del proprio cuore e non sottovalutare l’importanza dei controlli cardiovascolari. Secondo una ricerca pubblicata sulla rivista Inflammatory Bowel Diseases, questi pazienti avrebbero un rischio maggiore rispetto al resto della popolazione di infarto miocardico. Lo studio arriva dai ricercatori dell'Harrington Heart and Vascular Institute presso il Cleveland Medical Center.
Negli ultimi anni diverse ricerche hanno osservato un legame tra patologie cardiovascolari e MICI. Per esempio, già alla fine del 2016, una revisione sistematica pubblicata su Experimental and Therapeutic Medicine individuava proprio nell’infiammazione sistemica, una caratteristica della malattia di Crohn e della rettocolite ulcerosa, un potenziale fattore di rischio.
Per raccogliere maggiori evidenze scientifiche rispetto alla questione, gli studiosi del Cleveland Medical Center hanno deciso di esaminare i dati contenuti in un ampio database (Explorys di IBM Watson). Questo database è composto da registri medici aggregati di ben 26 sistemi sanitari nazionali e la coorte finale comprendeva più di 29 milioni di pazienti, tra cui 131.680 con colite ulcerosa e 158.750 con malattia di Crohn.

Aumento del rischio di infarto: i numeri

Secondo quanto riportato nella ricerca, la prevalenza di infarto miocardico era più alta nei pazienti con colite ulcerosa e malattia di Crohn, rispettivamente 6,7% e 8,8%, che in quelli che non presentavano una MICI, 3,3%. A presentare un rischio più elevato sono risultati i pazienti più giovani inclusi nello studio, quelli tra i 30 e 34 anni. Questi infatti hanno riportato un aumento di rischio di infarto (sempre tra i pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali) del 12,05%. Questo aumento di rischio diminuiva con l’età, arrivando a 2,05% nei pazienti con più di 65 anni.
"Il rischio di eventi avversi cardiovascolari è maggiore durante le fasi di riacutizzazione della malattia o in condizioni di malattia persistente. Il rischio diminuisce invece durante i periodi di remissione”, concludono i ricercatori. È dunque molto importante tenere il più possibile sotto controllo la malattia e portare avanti interventi mirati a ridurre i fattori di rischio per l’infarto in questi pazienti.
 

Fonte:
Panhwar MS, Mansoor E, et al. Risk of Myocardial Infarction in Inflammatory Bowel Disease: A Population-based National Study. Inflammatory Bowel Diseases, izy354, https://doi.org/10.1093/ibd/izy354
Wu P, Jia F, et al, Risk of cardiovascular disease in inflammatory bowel disease. Exp Ther Med 2017 published online Dec 2016 https://doi.org/10.3892/etm.2016.3966
Press release: https://www.healio.com/gastroenterology/inflammatory-bowel-disease/news/...