Malattia di Crohn: quali accortezze dopo una resezione intestinale?

Malattia di Crohn: quali accortezze dopo una resezione intestinale?

05/27/2020 - 11:39

Nel corso della vita la maggior parte dei pazienti con malattia di Crohn va incontro ad almeno un intervento chirurgico. Tra i più frequenti c'è la resezione intestinale, ovvero la rimozione di un segmento di intestino malato. La tipologia di resezione più praticata è quella ileocecale: l'ultimo tratto dell'intestino tenue, l'ileo appunto, è infatti il tratto intestinale più spesso colpito dalla patologia. Proprio qui possono presentarsi stenosi (restringimenti) che mettono il paziente a rischio di occlusione intestinale.

Che cos'è la resezione ileocecale

Durante una resezione ileocecale il chirurgo rimuove l'ultimo tratto di ileo insieme al primo di cieco, ovvero la prima parte del colon. Si tratta di un intervento oggi di routine tanto che, laddove non siano presenti complicanze, può essere spesso condotto con tecnica videolaparoscopica single-port: viene cioè praticato un solo foro attorno all'ombelico e da lì sono inseriti gli strumenti. In questo caso la ripresa delle normali attività e della normale alimentazione è abbastanza rapida.

La chirurgia in caso di malattia di Crohn non è una terapia definitiva, tuttavia è necessaria quando una parte di intestino risulta compromessa a tal punto da non poter essere trattata soltanto farmacologicamente. 

Cosa succede dopo un intervento per malattia di Crohn

Dopo l'intervento qualcosa può cambiare. L'asportazione di un tratto di intestino può avere infatti un impatto sull'alvo, ovvero sulla frequenza delle evacuazioni e sulla consistenza della massa fecale, in particolare nel primo periodo. Può essere quindi utile un aggiustamento dell'alimentazione e l'utilizzo di alcuni farmaci antidiarroici e di integratori alimentari. Ovviamente l'entità delle conseguenze variano in base a:

- lunghezza del tratto intestinale rimosso;

- condizioni generali del paziente e controllo della malattia;

- sezione di intestino rimossa.

Diarrea da sali biliari e vitamina B12

Nel caso di una resezione iloececale il paziente può sperimentare due tipi di disturbi:

- diarrea da malassorbimento della bile. Questa sostanza necessaria a digerire i grassi è prodotta dal fegato e immessa a ogni pasto a livello del duodeno. Prima di una resezione viene normalmente riassorbita dall'intestino stesso proprio a livello ileocecale. Dopo che questo tratto è rimosso, la bile non può quindi essere riassorbita e pertanto prosegue fino al colon dove dà luogo a scariche diarroiche dopo i pasti. Per evitare questo spiacevole fenomeno, il medico può prescrivere un farmaco apposito (un sequestrante dei sali biliari) da assumere prima dei pasti. Tendenzialmente la diarrea da malassorbimento biliare si presenta fino a un anno dopo l'intervento, per poi ridursi autonomamente;

- ridotto assorbimento di nutrienti. Il tratto di intestino rimosso con una resezione ileocecale ha anche la funzione di assorbire la vitamina B12: ecco perché un monitoraggio di questo nutriente può essere utile, così da correre ai ripari con la somministrazione di vitamina B12.

La sindrome dell'intestino corto

Quando il tratto intestinale rimosso nei pazienti con malattia di Crohn è particolarmente lungo, cioè superiore a un metro, il paziente può andare incontro alla cosiddetta sindrome dell'intestino corto. In questo caso la diarrea e il malassorbimento possono essere più importanti: accanto a farmaci antidiarroici, al paziente viene quindi prescritta una dieta specifica caratterizzata da un ridotto quantitativo di grassi. Inoltre dovrà sottoporsi a periodici accertamenti per monitorare eventuali carenze alimentari da integrare con integratori e con terapie mediche specifiche.

Fonti

La diarrea nelle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali, Amici Onlus, https://amiciitalia.eu/categorie/i-medici-si-spiegano/la-diarrea-nelle-m...

Fumery M et al., "Postoperative Complications after Ileocecal Resection in Crohn's Disease: A Prospective Study From the REMIND Group", Am J Gastroenterol. 2017 Feb;112(2):337-345. doi: 10.1038/ajg.2016.541. Epub 2016 Dec 13.

Wright EK et al., "Effect of intestinal resection on quality of life in Crohn's disease", J Crohns Colitis. 2015 Jun;9(6):452-62. doi: 10.1093/ecco-jcc/jjv058. Epub 2015 Apr 8.