L'ecografia transanale e transperineale nella malattia di Crohn anale

L'ecografia transanale e transperineale nella malattia di Crohn anale

09/23/2020 - 15:09

Si calcola che una fetta importante di pazienti con malattia di Crohn vada incontro, nel corso della vita, a patologie che interessano l'ano e il retto: dalle semplici ragadi fino agli ascessi e alle fistole anali. Per fistola si intende una condizione in cui si genera un'apertura patologica che mette in comunicazione due cavità adiacenti o fra queste e l’esterno. La fistola anale è infatti una lesione che dà luogo a un piccolo canale che si apre tra l'ano o l'ultima parte del retto e l'esterno. In questi casi, all'esame obiettivo della regione anale è pertanto possibile osservare lesioni in prossimità dello sfintere stesso o nella pelle che lo circonda.

Attenzione ai sintomi a livello dell'ano

Le condizione si può presentare in diverse forme: nella maggioranza dei casi le fistole anali nella malattia di Crohn interessano esclusivamente lo sfintere anale, mentre in altri possono attraversare il muscolo anale mettendo in comunicazione il retto con l'esterno. In casi più rari possono invece essere molto più profonde fino a raggiungere lo spazio pelvico. Data la frequenza di questo tipo di lesioni nei pazienti con malattia di Crohn è quindi importante segnalare al medico eventuali sintomi perianali quali:

- dolore;

- sanguinamento;

- bruciore.

Le ecografie del pavimento pelvico

In caso di sintomi il gastroenterologo potrà proporre un controllo della mucosa anale. Il primo passo consiste nell'esame obiettivo e all'esplorazione anale: già dall'osservazione è in grado di avanzare o meno un sospetto clinico. In seconda battuta il medico può prescrivere indagini più approfondite, tra le quali le ecografie del pavimento pelvico: in particolare l'ecografia transanale e quella transperineale. In caso di positività, è necessario comprendere l'estensione e l'interessamento della fistola attraverso uno studio approfondito di imaging: accanto alla colonscopia di routine può essere importante anche avvalersi della risonanza magnetica.

Le ecografie del pavimento pelvico sono peraltro utili a individuare anche altre patologie, spesso presenti nella malattia di Crohn, quali:

- ascessi perianali;

- ragadi anali;

- varie lesioni anali;

- esiti post-chirurgici di interventi all'ano e al retto.

Come si eseguono gli esami di imaging

L’ecografia transanale impiega ultrasuoni come qualsiasi altra ecografia e richiede l'inserimento di una sonda lunga e sottile inserita dall’ano. Grazie a questa tecnica è possibile visualizzare anche gli organi e i tessuti adiacenti, eventualmente interessati dalle fistole. Nell'ecografia transperineale, invece, gli ultrasuoni sono emessi da un altro tipo di sonda che non entra nell'ano ma viene fatta scorrere dal medico lungo il perineo, cioè lo spazio tra l'ano e gli organi genitali esterni. Entrambi gli studi ecografici vengono eseguiti in ambulatorio, durano 15 minuti circa, non presentano controindicazioni né sono causa di particolare fastidi. Solamente nell'ecografia transanale può essere richiesta l'esecuzione di un piccolo clistere prima dell'esame per assicurarsi che l'ampolla rettale sia pulita.

Fonti

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