Le domande da fare al medico al momento della diagnosi di MICI

Le domande da fare al medico al momento della diagnosi di MICI

06/29/2022 - 14:31

Il momento della diagnosi di una malattia infiammatoria cronica intestinali (MICI) è sempre traumatico. Se da un lato infatti sapere qual è la causa di disturbi che ci accompagnano da tempo può in qualche modo rassicurare, è certo che la consapevolezza di dover convivere con una malattia cronica destabilizza. Alla diagnosi il paziente manifesta generalmente sentimenti contrastanti: paura, rabbia, disagio e alla sua mente si presentano numerosi interrogativi e dubbi. Tutto questo è umano. Tuttavia, con tempi diversi da soggetto a soggetto, occorre trovare quel minimo di calma che ci permetta di prendere coscienza della malattia e di attivare le nostre risorse mentali per trovare una soluzione. Una soluzione che consiste, ovviamente, nell'iniziare un percorso di cure, seguirlo scrupolosamente così da imparare, giorno per giorno, a convivere con la malattia di Crohn o la rettocolite ulcerosa.

 

Cosa succede dopo la diagnosi di MICI

Il primo passo consiste nel porre al medico, all'indomani della diagnosi, tutte le domande che ci vengono in mente così da sciogliere timori e dubbi. Spesso la paura, la fretta o l'ansia fanno brutti scherzi: perché allora non andare dal Gastroenterologo con una lista di domande? Nel corso dell'intervallo tra una visita e l'altra, annotiamo i dubbi e le curiosità in merito alla patologia, ai sintomi, alle terapie, all'evoluzione futura, nonché alle ricadute sulla vita quotidiana: non c'è nulla di male nel presentarsi in ambulatorio con un foglietto o una lista sul cellulare di cose che vorremmo chiedere al nostro medico!

 

Le domande da fare al medico

Ecco allora le principali domande che potrebbe essere utile porre al medico a ridosso della diagnosi. Molte riposte sono disponibili anche in questo portale, ma sicuramente sentirle dal nostro medico resta fondamentale, soprattutto perché solo lui conosce la nostra specifica condizione.

 

1. In che cosa consiste esattamente questa malattia e cosa la causa? Quali parti dell’intestino sono colpite, nel mio caso?

2. Lo stress può aver causato o può far peggiorare la malattia?

3. Se non si può guarire del tutto, si può almeno stare bene per lunghi periodi?

3. Ho altri disturbi al di fuori dell’intestino: dipenderanno dalla mia MICI?

4. Quando sto bene e non ho sintomi significa che sono guarito?

5. Cosa dovrò mangiare d’ora in poi? Dovrò fare rinunce?

6. Adesso devo smettere di bere e di fumare?

7. Dovrò essere operato?

8. Con questa malattia sono a maggior rischio di tumori dell'intestino?

9. Potrò diventare madre? Riuscirò ad affrontare un parto naturale e ad allattare?

10. Che terapie esistono? Sono rischiose? Dovrò prendere farmaci a vita?

11. Prima o poi starò meglio?

12. Le terapie naturali aiutano?

13. Potrò fare (o continuare a fare) attività sportive?

14. Potrò viaggiare?

15. Come si ottiene l’invalidità e l’esenzione al ticket?

16. Ogni quanto tempo dovrò fare i controlli?

 

È fondamentale un buon rapporto con il Gastroenterologo

Non esistono domande sbagliate: anche quelle che ci sembrano più sciocche, ma che a noi stanno a cuore, possono e devono essere poste al Gastroenterologo. Ricordiamo che un buon rapporto con il nostro medico è fondamentale: sarà lui a guidarci nella conoscenza della malattia e del nostro corpo e a illustrarci le migliori scelte da fare in tema di terapie e stili di vita. Per questo è importante che, sin dall'inizio, il rapporto sia trasparente, franco e fondato sulla fiducia. Qualora questo obiettivo si dimostrasse difficile da raggiungere, non facciamoci problemi a parlarne chiaramente con lui: è nostro diritto essere curati al meglio e poter contare su una relazione medico-paziente serena. Il nostro obiettivo deve essere infatti quello di diventare consapevoli della patologia e del percorso di cure, così da essere protagonisti: questo ci aiuta a non sentirci vittime della malattia, ma padroni del nostro corpo. 

 

Fonti

Chew D et al, "Optimizing the multidimensional aspects of the patient-physician relationship in the management of inflammatory bowel disease". Intest Res. 2018 Oct;16(4):509-521. doi: 10.5217/ir.2018.00074. Epub 2018 Oct 25. PMID: 30369231; PMCID: PMC6223452. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6223452/ 

Karimi N et al, "Clinical communication in inflammatory bowel disease: a systematic review of the study of clinician-patient dialogue to inform research and practice". BMJ Open. 2021 Aug 27;11(8):e051053. doi: 10.1136/bmjopen-2021-051053. PMID: 34452967; PMCID: PMC8404434. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8404434/ 

Raccomandazioni per la promozione dell’engagement e la presa in carico dei bisogni psico-socio-assistenziali-esistenziali delle persone con Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino (MICI), Consensus ISS 1/2020, https://www.iss.it/documents/20126/0/Consensus+1_2020.pdf/5c5917e0-e7a4-...

Rubin DT et al, "Communication Between Physicians and Patients with Ulcerative Colitis: Reflections and Insights from a Qualitative Study of In-Office Patient-Physician Visits". Inflamm Bowel Dis. 2017 Apr;23(4):494-501. doi: 10.1097/MIB.0000000000001048. PMID: 28296817; PMCID: PMC5495553. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5495553/ 

van Langenberg DR, Andrews JM, "Satisfaction with patient-doctor relationships in inflammatory bowel diseases: examining patient-initiated change of specialist". World J Gastroenterol. 2012 May 14;18(18):2212-8. doi: 10.3748/wjg.v18.i18.2212. PMID: 22611314; PMCID: PMC3351771. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3351771/ 

 

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