La telemedicina per aiutare i pazienti affetti da MICI

La telemedicina per aiutare i pazienti affetti da MICI

07/08/2021 - 11:22

Visite a distanza che consentono a pazienti selezionati di non dover recarsi in ospedale, consegna a domicilio di farmaci ospedalieri, condivisione da remoto dei propri dati clinici… La medicina a distanza, o telemedicina, è un potenziale ancora in gran parte da esplorare specie per i pazienti cronici che necessitano di un'assistenza costante nel tempo. Anche per chi è affetto da malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) le possibilità non mancano. Lo scenario della pandemia da Covid-19 ha dato un impulso allo sviluppo di queste nuove modalità di fare clinica in gastroenterologia. La necessità di proseguire l'attività clinica nonostante il distanziamento sociale ha portato a un'accelerazione della digitalizzazione: pensiamo a come la ricetta elettronica, le modalità di prenotazione online, ma anche le semplici email tra medico e paziente, i sistemi di messaggistica e i consulti in videochiamata hanno permesso l'attività clinica anche durante il lockdown della primavera 2020.

 

Il digitale piace a medici e pazienti

Per i pazienti con malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa telemedicina significa potersi non recare in ospedale per i controlli di routine, ad esempio qualora occorra semplicemente discutere con il medico su sintomi e terapie senza la necessità di un esame obiettivo. In questi casi una videochiamata è una modalità più che adeguata, come dimostrato da diversi studi sul tema. Anche l'invio a domicilio di farmaci di classe H, come quelli iniettivi sottocutanei, ha il vantaggio di tenere lontano il paziente dall'ospedale specie in tempi di Covid. Queste modalità di fare clinica sono apprezzate da medici e pazienti: secondo dati pubblicati dall’Osservatorio innovazione digitale in sanità del Politecnico di Milano tre medici su quattro ritengono che la telemedicina sia stata decisiva nella fase di emergenza e il 36 per cento continuerà a utilizzarla per il monitoraggio a distanza dei pazienti. Da un’indagine condotta da Nomisma è emerso invece che per il 61 per cento degli italiani la telemedicina avrà un ruolo importante nella gestione della sanità anche una volta superata l’emergenza sanitaria.

 

Criticità e resistenze culturali

Ovviamente il percorso verso una telemedicina efficiente nelle malattie infiammatorie croniche intestinali è ancora lungo. Occorre semplificare le procedure e implementare le tecnologie grazie a una normativa precisa e uniforme allo scopo di evitare differenze tra regioni che, al momento attuale, ancora esistono. Ovviamente la telemedicina nelle MICI impone anche un cambio di mentalità, tanto tra i medici quanto tra i pazienti. Nonostante una maggioranza di entrambe le categorie abbia accolto positivamente i cambiamenti, non mancano le resistenze culturali: alcuni pazienti e non pochi medici, specie più anziani, mostrano ancora reticenze e dubbi che tuttavia saranno superati con l'evidenza dell'efficacia e della sicurezza di queste modalità di interazione e di cura. Presto infatti sarà chiaro come la gestione delle MICI in specifiche condizioni possa passare dal digitale con vantaggi per il paziente coinvolto e per quelli che invece necessitano di visite in presenza, che potranno così avvantaggiarsi di minori tempi d'attesa e di minore affollamento.

 

 

 

 

Fonti

Connected Care: cresce la Telemedicina come risposta al Covid-19, Osservatori Digital Innovation, https://www.osservatori.net/it/ricerche/comunicati-stampa/connected-care...

"Coronavirus: Nomisma-Unisalute, il 92% degli italiani chiede più tamponi", Sanità24, Il Sole 24 Ore, https://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/imprese-e-mercato/2020-05-13/co...

COVID19: presentate due ricerche effettuate a marzo in piena emergenza da AMICI Onlus, Amici Onlus, https://amiciitalia.eu/categorie/progetti-conclusi/covid19-presentate-du...

Cremonesi M, Telemedicina e malattie gastrointestinali ai tempi di Covid-19, Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico, https://www.policlinico.mi.it/news/2020-06-18/1681/telemedicina-e-malatt...

Cross RK et al, "A Randomized Controlled Trial of TELEmedicine for Patients with Inflammatory Bowel Disease (TELE-IBD)". Am J Gastroenterol. 2019 Mar;114(3):472-482. doi: 10.1038/s41395-018-0272-8. PMID: 30410041.

Lim MH et al, "Telehealth in inflammatory bowel disease". Intern Med J. 2020 Sep 25:10.1111/imj.15068. doi: 10.1111/imj.15068. Epub ahead of print. PMID: 32975818; PMCID: PMC7537200.

"Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali. Le cose da fare", QuotidianoSanità, https://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id...

"Telemedicina anche per i pazienti grastro-reumatologici e con malattie infiammatorie", Panorama Sanità, https://www.panoramasanita.it/2021/02/02/telemedicina-anche-per-i-pazien...