La Storia di Mario

La Storia di Mario

05/17/2022 - 11:49

«Fatti più in là» dà spazio alla tua voce. 

Leggi di seguito le storie dei pazienti che come te convivono con le MICI e condividi qui la tua esperienza.

La Storia di MarioLa Storia di Mario

Sono un paziente quasi nuovo con malattia di Crohn: la mia diagnosi ha più o meno l'età della pandemia da Covid-19. Ho ricevuto infatti la diagnosi neanche un paio di anni fa, nel maggio 2020, appena finito il lockdown. In alcuni momenti credevo che quei sintomi fossero legati anche alla situazione assurda che stavamo vivendo allora. Mi sentivo infatti ansioso, stressato, preoccupato. Ma non era così che ci sentivamo un po’ tutti? Certo, io stavo davvero male. Non avevo mai sofferto di attacchi di panico, ma non mi ero mai nemmeno sentito così stanco e debole, avevo quasi perso la voglia di vivere. Mangiavo in abbondanza, e tuttavia continuavo a perdere peso a vista d'occhio. Insomma, a un certo punto mi è venuto un sospetto: che tutto quel malessere non fosse dovuto solamente alla pandemia che ci aveva costretti a casa, stravolgendo tutte le nostre abitudini e la nostra vita, seminando incertezza e paura per il futuro.

È successo il giorno in cui ho avuto un'occlusione intestinale. Poi è comparsa una fistola anale, e per il gastroenterologo è stato sin troppo facile intuire che soffrivo, anzi che soffro ancora, di malattia di Crohn. A volte la malattia si riaccende, altre volte si acquieta. Per esempio, nel corso di questi due anni, ho sperimentato episodi in cui i dolori alla fistola anale si sono riacutizzati: sono stati indescrivibili.

Certo, anche io posso fare qualcosa, anche se lei non se ne andrà mai: guardandomi indietro mi sono fatto l'idea che molto probabilmente quando la malattia galoppa non lo fa a caso. Le riacutizzazioni sono sempre comparse durante periodi di forte stress psichico. È per questo che ora, anche grazie all'aiuto di mia moglie, sto cercando di lavorare molto su questo aspetto. Poi certo, devo curarmi. Ho iniziato praticamente subito una terapia che mi ha dato la speranza di vivere meglio. So che ognuno ha una sua esperienza, la sua storia con il Crohn, e quello che vale per uno non è detto che valga per tutti, ma mi piace comunque condividere questa esperienza con chi si è ritrovato in una situazione simile alla mia.

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