La Storia di Giovanna

La Storia di Giovanna

04/01/2022 - 13:34

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La storia di Giovanna con le MICILa Storia di Giovanna

Ho scoperto di avere la colite ulcerosa solo due anni fa. Non mi sentivo bene da un po', ma è pur vero che venivo da un periodo di forte stress e per qualche tempo non ho dato molto peso alla cosa. Poi però ho cominciato a vedere del sangue nelle feci, sempre di più. Così ho capito che non poteva essere “solo stress”, c'era qualcosa che non andava. A dire la verità il mio medico è stato molto bravo: non ha sottovalutato questi segni e mi ha immediatamente inviato a fare una colonscopia, anche con una certa urgenza. Poi però è passato un po' di tempo, e non sono riuscita a farla subito come avrei dovuto.

Alla fine la colonscopia l'ho fatta, comunque. E così ho scoperto di avere la colite ulcerosa. Da allora non sono mai davvero migliorata, al contrario. Ho cominciato una terapia, ma invece di vedere qualche miglioramento sono stata sempre peggio. I medici a consulto mi hanno quindi cambiato terapia, e per i primi tempi è andata bene: stavo effettivamente meglio. Purtroppo gli effetti sono durati poco, giusto qualche mese. Prima ho avuto l'artrite, poi sono arrivati i problemi al fegato, tanto che ho dovuto fare diverse trasfusioni. Così via, di nuovo in ospedale e ora sono in attesa della visita del chirurgo per operarmi. Insomma, sembra che trovare una terapia su misura per me e per la mia malattia – non certo una cura, perché con la colite puoi solo sperare di conviverci al meglio – sia impossibile. Per fortuna ho accanto a me delle persone speciali, che mi hanno accompagnato sin dall’inizio e mi sostengono in ogni cosa che faccio. Sono mio marito e mio figlio. Se non fosse per loro, non so proprio come avrei potuto superare tutte queste avversità.

Sono abbastanza scoraggiata: so che ci sono persone che convivono da anni con la malattia, e in qualche modo riescono ad andare avanti. Io sono una paziente da “soli” due anni, ma mi sembrano un'infinità, e sto ancora aspettando di trovare il modo di convivere con la mia malattia. Se non fosse stato per mio figlio e mio marito davvero non avrei saputo come fare a gestire tutta questa incertezza, e a superare tutto questo!

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