La gestione delle MICI durante la pandemia

La gestione delle MICI durante la pandemia

04/21/2021 - 11:21

La pandemia da Covid-19 ha avuto un impatto importante sui pazienti affetti da malattie croniche e in particolare da malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). La ragione sta principalmente nelle difficoltà avvertite da molti, specie durante i primi mesi di diffusione del virus SARS-CoV-2, ad accedere ai centri specializzati nella diagnosi e cura della malattia di Crohn e della retticolite ulcerosa . Tutto ciò, in diversi casi, ha anche causato ritardi nelle nuove diagnosi. Alla data in cui scriviamo, considerata la situazione attuale, permangono molte criticità tanto sul versante ospedalierio quanto per quel che concerne dubbi e paura dei pazienti.

 

 

Continuità terapeutica e clinica

Va però riconosciuto che ospedali e associazioni hanno fatto e stanno tutt'ora facendo molto per frenare queste difficoltà. Ad esempio alcune associazioni di pazienti hanno sottolineato in più contesti la necessità di garantire continuità a coloro che seguono terapie con farmaci somministrabili solamente in contesti ospedalieri, ricordando come i centri specializzati sono i soli a poter garantire un approccio multidisciplinare e specialistico nella gestione della malattia di Crohn e della rettocolite ulcerosa. Superata la fase del lockdown della scorsa primavera, però, i dati di efficienza nella gestione dei pazienti con MICI si sono mostrati piuttosto soddisfacenti compatibilmente con le limitazioni imposte dal periodo.

 

La gestione dei pazienti durante il lockdown

A questo proposito uno studio pubblicato a ottobre su United European Gastroenterology Journal e condotto in due fasi, ad aprile e a giugno 2020, ha valutato la gestione delle due patologie nei 42 centri di riferimento italiani. L'indagine ha considerato fattori quali la possibilità di prenotare visite e di eseguire le terapie e le procedure diagnostiche programmate e le modalità in cui le attività sono ripartite nella fase successiva al lockdown. I risultati hanno mostrato le potenzialità della telemedicina: durante i mesi di isolamento è stato eseguito regolarmente il 36 per cento delle prime visite e il 7 per cento delle visite di controllo, mentre oltre il 70 per cento delle visite di controllo programmate e il 5 per cento delle prime visite sono state condotte in modo virtuale. È inoltre stato effettuato regolarmente il 25 per cento delle endoscopie e delle ecografie programmate e, dato importante, oltre l’80 per cento delle terapie erogabili solo in ospedale sono state eseguite come programmato. Tutto ciò ha comportato una riorganizzazione dell'attività ambulatoriale, endoscopica e di imaging per una quota compresa tra il 93 e il 95 per cento dei centri. In un periodo tra i tre e i sei mesi dopo il lockdown i centri sono tornati alla condizione di normalità.

 

Dubbi su terapie, virus e vaccino

Accanto alla riorganizzazione, i centri dedicati alle malattie infiammatorie croniche intestinali hanno anche dovuto dedicarsi anche a un'importante attività di sensibilizzazione e di informazione. Da un lato i pazienti si pongono domande circa un possibile maggiore rischio di infezione da SAR-CoV-2 e sull'impatto sulla malattia, d'altro canto negli ultimi mesi sono sorti molti dubbi e preoccupazioni a riguardo dell'opportunità di vaccinarsi contro il virus per chi è affetto da malattia di Crohn o rettocolite ulcerosa. Sul primo tema la comunità scientifica e le associazioni pazienti hanno sottolineato a più riprese la necessità di non interrompere le terapie, anche di tipo immunosoppressivo, per paura di un maggior rischio di contagio che di fatto non è dimostrato. Quanto ai vaccini disponibili contro il virus, IgIBD, il Gruppo italiano per lo studio delle IBD, insieme ad Amici Onlus ha reso pubbliche alcune raccomandazioni e informazioni utili rivolte ai pazienti proprio su questo tema.

 

 

 

Fonti

Covid19 | Indicazioni dei medici per i pazienti affetti da MICI, Amici Onlus, https://www.youtube.com/watch?v=3j6gh1LSb4A

Covid19: ecco le indicazioni dei medici di “AMICI” per i pazienti affetti da Malattie Croniche Intestinali, Cemad Gemelli, http://www.cemadgemelli.it/2020/03/28/covid19-ecco-le-indicazioni-dei-me...

"Gestione patologie croniche durante la pandemia, nessuno resti indietro", AboutPharma, https://www.aboutpharma.com/blog/2020/11/05/gestione-patologie-croniche-...

Raccomandazioni congiunte IG-IBD – AMICI Italia Onlus per la vaccinazione anti-SARS-CoV-2 nei pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI/IBD), IgIBD, Amici Onlus, https://igibd.it/assets/media/Raccomandazioni_congiunte_.pdf

Saibeni S et al, IG-IBD (Italian Group for the study of Inflammatory Bowel Disease). "Activities related to inflammatory bowel disease management during and after the coronavirus disease 2019 lockdown in Italy: How to maintain standards of care". United European Gastroenterol J. 2020 Dec;8(10):1228-1235. doi: 10.1177/2050640620964132. Epub 2020 Oct 18. PMID: 33070758; PMCID: PMC7724532.

"Vaccino Covid e malattie infiammatorie croniche intestinali, le raccomandazioni di IG-IBD ed AMICI onlus", PharmaStar, https://www.pharmastar.it/news/gastro/vaccino-covid-e-malattie-infiammat...