La fibrosi intestinale: una complicanza delle MICI

La fibrosi intestinale: una complicanza delle MICI

07/05/2021 - 11:21

Una delle complicanze più tipiche delle malattie infiammatorie croniche intestinali è la cosiddetta fibrosi intestinale. Con questo termine si identifica un danno alla parete dell'intestino che è conseguenza diretta dell'infiammazione protratta nel tempo tipica delle MICI. Si calcola che più del 50 per cento dei pazienti con malattia di Crohn e fino al 10 percento di quelli con rettocolite ulcerosa sviluppino fibrosi evidenti. Questo fenomeno consiste in un ispessimento della parete intestinale che, come conseguenza, perde nel punto colpito la propria motilità e la funzione di assorbimento dei nutrienti. Con il tempo la fibrosi può inoltre causare stenosi, cioè restringimenti del diametro interno di porzioni di intestino tenue.

 

Che cos'è la fibrogenesi

La fibrogenesi, cioè la formazione fibrosi, è un processo riparativo fisiologico delle lesioni presenti in un tessuto. Questa però può diventare dannosa in caso di persistenza dell'agente scatenante le lesioni che, nelle malattie infiammatorie croniche intestinali, è per l'appunto l'infiammazione. In questi pazienti infatti il tessuto infiammato può andare incontro a danno e quindi a stenosi, quest'ultima rilevata in circa il 10-17 per cento dei bambini con MICI al momento della diagnosi e fino al 40 per cento entro dieci anni. Quando questa si presenta, il passaggio del contenuto intestinale si fa più difficoltoso ponendo il paziente a rischio di occlusione intestinale. Qualora questa si verifichi è sempre necessario un intervento chirurgico di urgenza: l'arresto del transito può infatti mettere il paziente a serio rischio.

 

La stenosi, la complicanza più temuta

Dal momento che nelle MICI la fibrosi ha una causa infiammatoria, le attuali terapie per prevenirla sono di tipo antinfiammatorio. Queste però sono spesso inefficaci a ridurre l'incidenza delle complicanze correlate: il 30 per cento dei pazienti affetti da malattia di Crohn e il 5 per cento di quelli con rettocolite ulcerosa vanno infatti incontro con frequenza a resezione chirurgica del tratto fibrotico interessato dalla stenosi, con tassi di recidive molto alte (fino al 50 per cento circa). La presenza di infiammazione è una condizione necessaria a scatenare la fibrosi, eppure quest'ultima può proseguire indipendentemente dalla prima secondo meccanismi ancora non del tutto chiari.

 

Farmaci antifibrotici: le prospettive future

Negli anni sono stati fatti molti passi in avanti nella caratterizzazione e nella diagnosi della fibrosi intestinale grazie a migliori tecniche di imaging, tuttavia servirà ancora del tempo per capire a pieno queste dinamiche. Una novità viene da un progetto di ricerca sponsorizzato dalla Borsa di ricerca finanziata da Fondazione Amici Italia Onlus che ha evidenziato il ruolo di una proteina, detta fattore di trascrizione ZNF281, la cui espressione è correlata all'aumento e alla riduzione dei mediatori chimici alla base della fibrosi. La speranza è che si possa giungere alla formulazione di farmaci antifibrotici specifici per i pazienti con MICI.

 

 

 

 

 

Fonti

Chan WPW et al., "Crohn's disease associated strictures". J Gastroenterol Hepatol. 2018 May;33(5):998-1008. doi: 10.1111/jgh.14119. Epub 2018 Mar 12. PMID: 29427364.

Latella G et al, "Mechanisms of initiation and progression of intestinal fibrosis in IBD". Scand J Gastroenterol. 2015 Jan;50(1):53-65. doi: 10.3109/00365521.2014.968863. PMID: 25523556.

Malattie infiammatorie croniche intestinali, Humanitas Research Hospital, https://www.humanitas.it/malattie/malattie-infiammatorie-croniche-intest...

Occlusione intestinale, Humanitas Mater Domini, https://www.materdomini.it/malattie/occlusione-intestinale/

Paolne F, Stronati L, "La fibrosi intestinale come complicanza delle MICI", Informamici, Amici Onlus, n.36, dicembre 2020

Rieder F et al., "Crohn's disease complicated by strictures: a systematic review". Gut. 2013 Jul;62(7):1072-84. doi: 10.1136/gutjnl-2012-304353. Epub 2013 Apr 26. PMID: 23626373; PMCID: PMC4884453.