La dieta mediterranea, un alleato contro le MICI

La dieta mediterranea, un alleato contro le MICI

02/25/2021 - 11:55

Al momento non esistono certezze che uno specifico regime alimentare possa modificare l'evoluzione nel tempo di una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI). Tuttavia è sempre più chiaro che un'alimentazione sana, come quella associata alla dieta mediterranea, abbia un ruolo nel controllo della malattia di Crohn e della rettocolite ulcerosa. Uno studio italiano pubblicato sulla rivista Inflammatory Bowel Diseases sembra averlo dimostrato, dati alla mano.

L'indagine è stata condotta su 142 pazienti con MICI che hanno seguito la dieta mediterranea per sei mesi, durante i quali sono stati sottoposti al monitoraggio dell'indice di massa corporea, della circonferenza della vita e dei marcatori dell’infiammazione e dell'attività della MICI. Dall'analisi dei dati è stato chiaro come questi ultimi fattori in particolare siano strettamente correlati alla presenza di grasso corporeo e a livello epatico.

 

Perché il sovrappeso è dannoso nelle MICI

Sovrappeso e obesità, infatti, conducono inevitabilmente a un accumulo di grasso a livello addominale e nel fegato e, con esso, all'aumento della permeabilità intestinale tipica della malattia di Crohn e della rettocolite ulcerosa. Una dieta sbilanciata può quindi dar luogo persino a steatosi epatica, ovvero un accumulo incontrollato di grasso epatico che da tempo si sa essere una condizioni spesso presente nei soggetti con MICI. Questa, insieme all'infiammazione prodotta dal grasso addominale, può peggiorare la progressione delle MICI.

 

I vantaggi della dieta mediterranea

Tra tutti i regimi dietetici, però, la dieta mediterranea rappresenta ancora oggi quella capace di controllare al meglio questi fattori. Teorizzata nel secondo Dopoguerra dal biologo americano Ancel Keys questa dieta è considerata in assoluto la migliore strategia per la prevenzione di obesità, tumori e malattie cardiovascolari.

L'alimentazione semplice e povera che Keys aveva potuto studiare osservando i comportamenti e le tradizioni degli abitanti dei paesi del Cilento, dove visse per molti anni, era già allora era correlata a una ridotta mortalità per malattie cardiovascolari. Quella dieta era infatti prevalentemente composta da cibi utili in un'ottica di prevenzione di varie patologie, infiammatorie e sono: un'elevata quantità di frutta, verdura e legumi, pochi grassi e pochi formaggi, poca carne bianca, quasi niente carne rossa e molto pesce. L'unico condimento presente sulle tavole era l'olio extravergine d'oliva, impiegato a crudo, i cui benefici sono oggi riconosciuti dall'intera comunità scientifica.

 

Servono altri studi sull'alimentazione

Lo studio italiano sottolinea dunque l'importanza dell'alimentazione nella gestione delle MICI: secondo i ricercatori è quindi auspicabile una maggiore attenzione alla consulenza nutrizionale nei pazienti con malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa. Certamente sono necessari ulteriori studi condotti su ampi gruppi di pazienti per arrivare alla formulazione di diete specifiche e personalizzate per la terapia delle MICI, anche in funzione della fase di attività della patologia. Non dimentichiamo inoltre che l'alimentazione è uno dei principali fattori in grado di di modificare il microbiota intestinale: una sua alterazione, detta disbiosi, può infatti esacerbare lo stato infiammatorio alla base di queste due malattie.

 

 

Fonti

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"IBD: dieta ipocalorica potrebbe ridurre l’infiammazione modificando il microbiota intestinale", Microbioma, https://microbioma.it/gastroenterologia/ibd-dieta-ipocalorica-potrebbe-r...

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L'importanza della dieta nelle IBD MICI, MicroIbd Onlus, https://www.microibd.it/alimentazione/195-importanza-della-dieta-nelle-i...

"La dieta mediterranea rende più «sano» il microbiota intestinale", Fondazione Veronesi Magazine, https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/la-die...

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Malattie infiammatorie croniche intestinali ed alimentazione, Amici Onlus, https://amiciitalia.eu/sites/default/files/Alimentazione%20De%20Nitto%20...

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