Ileostomia e gravidanza, si può?

Ileostomia e gravidanza, si può?

07/24/2020 - 19:20

L'ileostomia è una tecnica chirurgica talvolta impiegata su pazienti affetti da MICI (malattia di Crohn e rettocolite ulcerosa) in particolare in alcune situazioni in cui la malattia ha gravemente compromesso il colon. Con questo intervento il chirurgo porta in superficie l'ultima porzione dell'intestino tenue, detta ileo, in modo che questa sia apra sull'addome formando appunto una stomia, ovvero un'apertura.

Questa tecnica può essere:

- temporanea, generalmente necessaria quando una parte malata dell'intestino viene rimossa e la parte immediatamente successiva deve poter guarire prima che le estremità vengano ricongiunte;

- definitiva, quando il colon viene completamente asportato (colectomia totale).

In ogni caso le feci che fuoriescono dalla ileostomia sono generalmente fluide e sono raccolte in una sacca fissata all'addome.

MICI e fertilità femminile

Spesso le giovani donne colpite da MICI che hanno dovuto subire una ileostomia temporanea o permanente si chiedono se questa particolare condizione del loro addome possa essere compatibile con una gravidanza. Del resto la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa si manifestano spesso in una fascia di età giovanile che coincide con una buona parte della vita fertile femminile: uno studio condotto in Piemonte da Apistom (Associazione piemontese incontinenti e stomizzati) su 1109 stomizzati è emerso infatti come le donne in età fertile corrispondano al 2,8 per cento e come di queste l'81 per cento sia affetta da una MICI. A livello nazionale ben 1700 donne in età fertile sono portatrici di una delle diverse forme di stomia, tra cui appunto l'ileostomia.

Come gestire la gravidanza in presenza di ileostomia

La presenza di una ileostomia non impedisce in alcun modo una gravidanza: non esistono infatti ragioni che possano ostacolare del tutto questa esperienza così importante per ogni donna. Il punto è piuttosto come affrontare una gravidanza in presenza di un'ileostomia. Qualsiasi intervento pregresso all'addome potrebbe infatti condizionare l’andamento di una gravidanza: ad esempio la presenza di aderenze può determinare dolori addominali e stipsi man mano che l'utero diventa più grande. Occorre pertanto:

- un'attenta pianificazione della gravidanza: meglio affrontarla in una fase di remissione di malattia;

- effettuare controlli medici attenti e regolari dal gastroenterologo, dal ginecologo e dallo stomaterapista, ovvero l'infermiere specificamente addestrato alla gestione pratica della ileostomia;

- un addestramento per imparare a gestire i nove mesi con attenzioni e cure particolari;

- una discussione con il ginecologo circa i metodi di parto da preferire.

La gravidanza influenza la stomia?

Infine consideriamo anche l'aspetto opposto: la gravidanza potrebbe influenzare la ileostomia. Anche in questo caso occorre un confronto con gli specialisti per mantenere in salute e in funzione la stomia. In alcuni casi la gravidanza potrebbe portare, ad esempio, a un prolasso stomale o ad altre piccole complicanze. Se tuttavia la paziente è costantemente seguita dagli specialisti ogni possibile evento avverso può essere prevenuto o comunque corretto in tempo, senza alcun rischio per la salute della mamma e del bambino. Anche in questo caso, infatti, la parola d'ordine è attenzione.

 

Fonti

Apistom, Stomia e gravidanza, http://www.apistom.it/index.php/2-non-categorizzato/23-stomia-e-gravidanza

Fondazione Irccs Ca' Granda, Guida alla gestione della ileostomia, colostomia, urostomia, https://www.policlinico.mi.it/AMM/DiCosaHaiBisogno/Documenti/IleostomiaC...

Welland Medical, Guida pratica alla gestione delle stomie, Ileostomia, https://www.teleflex-homecare.it/fileadmin/download/brochures/it/00148%2...

Coloplast Care, Che cos’è un’ileostomia?, https://www.coloplastcare.com/it-IT/stomia/Info-utili/che-cose-una-stomi...'addome.

Whiteley I et al., "The embodied experience of pregnancy with an ileostomy". J Clin Nurs. 2018;27(21-22):3931‐3944. doi:10.1111/jocn.14601

Hudson CN. "Ileostomy in pregnancy". Med Chir Dig. 1973;2(6):359‐361.