Il vomito può essere un sintomo della malattia di Crohn?

Il vomito può essere un sintomo della malattia di Crohn?

11/03/2021 - 12:06

A volte sì, anche se le cause di questo disturbo possono essere altre. La malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa sono malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) che presentano sintomi per alcuni versi tra loro analoghi, per altri molto diversi. Sicuramente il dolore addominale e la diarrea sono frequentemente presenti in entrambe, accanto a un calo di peso, alla presenza di sangue nelle feci (soprattutto nella rettocolite ulcerosa), a dolori articolari e febbricola. A volte però i pazienti possono manifestare anche nausea: in questi casi occorrerà capire se a causarla è la malattia oppure se si tratta di un effetto indesiderato di un qualche farmaco assunto per trattare la patologia. C'è un'evenienza, però, in cui la nausea e persino il vomito possono essere sintomi diretti della malattia di Crohn (e non della rettocolite ulcerosa): parliamo di quei rari casi in cui questa condizione si manifesta nel tratto alto del tubo digerente, ovvero lungo esofago, stomaco o duodeno.

 

Quando la malattia di Crohn non colpisce solo l'intestino

L'aspetto endoscopico (cioè evidenziabile dalla colonscopia) che differenzia tra loro le due MICI è sicuramente la collocazione dell'infiammazione e dunque dei danni prodotti a livello intestinale: laddove la rettocolite ulcerosa colpisce esclusivamente il grosso intestino e il retto, la malattia di Crohn può interessare qualsiasi tratto del tubo digerente, dalla bocca all'ano. Nella stragrande maggioranza dei casi (circa il 90 per cento) questa seconda patologia si presenta a livello dell'ultimo tratto dell'intestino tenue (l' ileo) e del colon. In rari casi tuttavia può colpire il tratto digestivo superiore, cioè proprio esofago, stomaco e duodeno. In questo caso il vomito e la nausea potrebbero essere fortemente legati alla patologia stessa, rendendo non di rado la diagnosi complessa data l'atipicità della sintomatologia.

 

Come si conduce una corretta diagnosi

Ricordiamo però che nella malattia di Crohn l'infiammazione può colpire più punti del tratto digerente anche tra loro distanti: si dice infatti che può manifestarsi in modo segmentario, cioè appunto "a salti". Dunque in chi presenta segni di infiammazione a livello della mucosa esofagea, gastrica o duodenale non è assolutamente raro che la malattia sia attiva anche in sede ileale o colica. Quando la malattia di Crohn colpisce tratti digestivi superiori, accanto alla colonscopia è importante affiancare anche altri esami, come l'ecografia dell'addome con studio delle anse intestinali, l'enterorisonanza (cioè la risonanza magnetica all'addome superiore e inferiore) e l'esofagogastroduodenoscopia. Inoltre gli esami di laboratorio condotti su sangue e feci restano sempre fondamentali per la diagnosi e il monitoraggio nel tempo della malattia.

 

Disturbi legati all'acidità

In ogni caso va ricordato che disturbi transitori a livello di esofago, stomaco e duodeno non devono necessariamente far pensare, nei pazienti con malattia di Crohn a livello ileale o colico, all'attivazione dell'infiammazione anche in questa parte alta dell'apparato digerente: quando sono tendenzialmente lievi e si limitano a bruciore dietro lo sterno, senso di acidità e nausea questi sintomi possono essere indicativi di semplici disturbi acidocorrelati, estremamente diffusi nella popolazione generale e quindi non certo assenti in chi è affetto da malattia di Crohn. Si può trattare ad esempio di forme di dispepsia (difficoltà a digerire), iperacidità gastrica o di una malattia da reflusso gastroesofageo: tutte condizioni da non sottovalutare e da trattare nel modo corretto, ma indipendenti dalle malattie infiammatorie croniche intestinali.

 

 

Fonti

Danese S, Malattie del colon, http://silviodanese.it/patologie-colon-intestino-e-alte-vie-digestive/ma...

Malattie infiammatorie croniche intestinali, Humanitas Research Hospital, https://www.humanitas.it/malattie/malattie-infiammatorie-croniche-intest...

Morbo di Crohn, Chiesi, https://www.chiesi.it/morbo-di-crohn

Tontini GE et al, "Differential diagnosis in inflammatory bowel disease colitis: State of the art and future perspectives", World J Gastroenterol. 2015 Jan 7; 21(1): 21–46, Published online 2015 Jan 7. Doi: 10.3748/wjg.v21.i1.21

Walfish AE, Companioni RA, Panoramica sulla malattia infiammatoria intestinale, Manuali MSD, https://www.msdmanuals.com/it-it/professionale/disturbi-gastrointestinal...