Il filo rosso che lega le malattie infiammatorie intestinali a quelle immunomediate

Il filo rosso che lega le malattie infiammatorie intestinali a quelle immunomediate

05/17/2018 - 09:20

malattie immunomediate e miciUno studio pubblicato sul World Journal of Gastroenterology ha provato a capire se le malattie immunomediate fossero più frequenti nei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) rispetto alla popolazione generale.

Malattie infiammatorie intestinali e immunomediate: quale relazione?


La malattia di Crohn e la colite ulcerosa sono due malattie infiammatorie croniche intestinali spesso diagnosticate in soggetti giovani, la cui incidenza è in aumento, di cui ancora non si conoscono a pieno i fattori scatenanti e il complesso processo patogenetico. Si ipotizza che in generale le MICI possano essere dovute a una risposta infiammatoria inappropriata alla flora intestinale in individui geneticamente sensibili. Finora, sono stati identificati diversi geni di suscettibilità. Inoltre, in molti dei soggetti giovani con diagnosi di MICI si riscontra la presenza di altre malattie immunomediate che fanno ipotizzare una sovrapposizione tra percorsi che portano al loro sviluppo. È noto che i geni identificati come a rischio nelle MICI sono quelli preposti al mantenimento dell'omeostasi normale della microflora dell'intestino e di una risposta immunitaria adeguata.

Le mutazioni questi geni possono compromettere i meccanismi essenziali della risposta immunitaria innata e adattiva, ovvero indebolire la barriera della mucosa, ridurre gli agenti antibatterici, compromettere l'autofagia e il riconoscimento dell'antigene. Le mutazioni possono anche causare uno squilibrio di citocine pro e anti-infiammatori legate alla regolazione del Th1, 2 e 17.

Sappiamo inoltre che il microbiota intestinale dei pazienti affetti da MICI è poco diversificato, con un numero ridotto di batteri e un profilo alterato del metabolita microbico rispetto ad individui sani. I fattori ambientali, cioè i farmaci, la dieta, il luogo in cui si vive e la presenza di infezioni pregresse potrebbero influenzarlo e si pensa che esista una simile causa anche nella malattie immunomediate come l'artrite reumatoide, la spondilite anchilosante, la sclerosi multipla, il diabete di tipo 1 e la celiachia.

Risulta sempre più chiaro come i pazienti con una malattia autoimmune, le donne in particolare, abbiano maggiori probabilità di svilupparne altre come, ad esempio, le manifestazioni extraintestinali delle MICI, sebbene si sappia ancora poco della relazione tra MICI e altre malattie autoimmuni.

Chi soffre di malattie infiammatorie intestinali è più a rischio di patologie immunomediate.

In questo studio di popolazione sono stati valutati un totale di 47.325 pazienti con MICI e registrati nel Danish National Patient Registry il 16 dicembre 2013. I controlli sono stati selezionati casualmente dal Danish Civil Registration System (CRS) e confrontati per sesso, età e comune/minicipalità di appartenenza. Per identificare le diagnosi dei pazienti inclusi nella ricerca è stata utilizzata la International Classification of Diseases 10th Revision (ICD 10). La popolazione con MICI è stata suddivisa in tre sottogruppi: colite ulcerosa, malattia di Crohn e entrambi, intendendo con ciò i pazienti registrati con entrambe le diagnosi. Sono stati valutati separatamente per ciascun gruppo e i rispettivi controlli la probabilità di malattia immunomediate e altre comorbilità.

Nel registro Danese erano presenti molte più donne che uomini e una maggiore percentuale di comorbidità nei gruppi con MICI. Dall’analisi dei risultati è emerso che venti diverse malattie immunomediate erano molto più frequenti nel gruppo di pazienti con MICI. Sedici sono risultate associate con colite ulcerosa contro le dodici associate con malattia di Crohn. In entrambi i gruppi di pazienti con colite ulcerose e malattia di Crohn è emerso un aumento significativo del rischio di colangite sclerosi primaria, celiachia, diabete di tipo 1, sarcoidosi, asma, iridociclite, psoriasi, pioderma gangrenoso, artrite reumatoide e spondilite anchilosante. In generale, per la colite ulcerosa le comorbidità più frequenti sono state epatite autoimmune, colangite biliare primaria, malattia di Grave, polimialgia reumatica, arterite temporale e gastrite atrofica; per la malattia di Crohn l’associazione più frequente è state con l’artrite psoriasica e l’episclerite. Nelle donne con colite ulcerosa sono stati riscontrate con maggiore frequenza gastriti atrofiche, artrite reumatoide, arterite temporale e polimialgia reumatica. Nelle donne con malattia di Crohn le più frequenti associazioni sono state con episcleriti, artrite reumatoide e artrite psoriasica. L'unica malattia limitata agli uomini è stata la sarcoidosi.

Stando ai risultati di questo studio di popolazione, le malattie immunomediate sembrano essere significativamente più frequenti nei pazienti con MICI e, secondo i ricercatori questi risultati rafforzerebbero l'ipotesi che alcune patologie mediate dal sistema immunitario e le MICI possano avere percorsi patogeni sovrapposti.

Norina Wendy Di Blasio, scientific editor

Fonte

- Halling ML, Kjeldsen J, Knudsen T, Nielsen J, Hansen LK. Patients with inflammatory bowel disease have increased risk of autoimmune and inflammatory diseases. World J Gastroenterol. 2017;23(33):6137-6146. doi: 10.3748/wjg.v23.i33.6137.