Gli alimenti alleati della salute dell’intestino

Gli alimenti alleati della salute dell’intestino

06/11/2018 - 08:34

alimenti e miciIl cancro del colon, la malattia di Crohn e altre malattie dell'intestino potrebbero essere meglio affrontate - o addirittura prevenute – alla luce del legame, scoperto dai ricercatori dell’Università di Warwick, tra l'infiammazione e un processo cellulare comune noto come autofagia.

La ricerca guidata da Ioannis Nezis della School of Life Sciences di Warwick è stata finanziata dal Biotechnology and Biological Sciences Research Council e pubblicata sulla rivista Nature Communications.

Cos'è l'autofagia?

I risultati dimostrano che l'autofagia - un processo essenziale in cui le cellule si rompono e riciclano elementi nocivi o danneggiati al loro interno per mantenere il nostro corpo sano - provoca l'infiammazione dei tessuti quando questi sono disfunzionali, e questo processo a sua volta rende più vulnerabili a malattie dannose, in particolare a carico dell’intestino.

Comprendere più a fondo questo legame - regolando e controllando l'autofagia - potrebbe portare a trattamenti più efficaci per le malattie dell'intestino - come il cancro del colon, la sindrome dell'intestino irritabile, la malattia di Crohn e la colite ulcerosa. Ma in generale permette di dire che alcuni cibi come melograni, uva rossa, pere, funghi, lenticchie, soia e piselli contengono composti naturali che potrebbero meglio regolare l'autofagia, aiutando a prevenire le infiammazioni e le malattie dell'intestino.

Lo studio sui moscerini

Nello studio pubblicato su Nature Communications, Nezis e colleghi hanno identificato, per la prima volta, una proteina regolata dall'autofagia. Questa proteina, chiamata Kenny, conterrebbe una catena di amminoacidi che si fa scomporre dall'autofagia; quando l'autofagia è disfunzionale, Kenny si accumulerebbe e provocherebbe infiammazione.

I ricercatori hanno isolato questo fenomeno nei moscerini della frutta, rendendo Kenny fluorescente - quindi visibile - e osservando a livello microscopico che la proteina era presente nella cellula in cui si stava verificando l'autofagia.

Hanno anche osservato come l'autofagia disfunzionale provoca una grave infiammazione nei moscerini della frutta - in particolare nell'intestino - che rende i tessuti infiammati, causando malattie e dimezzando la vita media di un moscerino della frutta colpito. Secondo Nezis e colleghi trovando il modo di controllare e regolare l'autofagia potrebbe aiutare a prevenire gravi malattie dell'intestino causate dall'infiammazione.

Gli esseri umani sono ancora più esposti ai danni che il legame tra autofagia, infiammazione e un intestino disfunzionale o malato può causare. “Perché ai nostri corpi manca quella sequenza degli amminoacidi che Kenny può usare nei moscerini della frutta, rendendo difficile il controllo o la regolazione della sua rottura per autofagia” spiega Ioannis Nezis, l'autore principale della ricerca. “Comprendere i meccanismi molecolari dell'autofagia selettiva e dell'infiammazione potrebbe aiutarci a utilizzare interventi per attivare la via autofagica in modo da prevenire l'infiammazione e promuovere un sano benessere durante il corso della vita”.

Sappiamo tuttavia che composti naturali contenuti in frutta e verdura come melograni, uva rossa, pere, funghi, lenticchie, soia e piselli attivano l'autofagia, quindi la loro inclusione nella dieta potrebbe aiutare a prevenire l'infiammazione e alleviare i sintomi di alcune malattie dell’intestino.

A cura di Norina Wendy Di Blasio

Fonti

- Radu Tusco, Anne-Claire Jacomin, Ashish Jain, Bridget S. Penman, Kenneth Bowitz Larsen, Terje Johansen, Ioannis P. Nezis. Kenny mediates selective autophagic degradation of the IKK complex to control innate immune responses. Nature Communications 2017; 8 (1) DOI: 10.1038/s41467-017-01287-9