La dieta Fasting, una moda efficace contro le infiammazioni

La dieta Fasting, una moda efficace contro le infiammazioni

04/02/2020 - 15:02

La dieta fasting, conosciuta anche con il termine “digiuno intermittente”, è un regime alimentari che prevede l’astinenza dal cibo per periodi di media o lunga durata. Solitamente accostata alla volontà di perdere peso, la dieta fasting potrebbe però offrire ulteriori benefici. Infatti, il digiuno intermittente pare rivelarsi utile anche per alcuni pazienti affetti da problemi cardiaci, diabete, cancro, sclerosi multipla e anche malattie infiammatorie croniche intestinali, grazie soprattutto all’azione antinfiammatoria che sembrerebbe caratterizzare questo regime alimentare.

Uno studio pubblicato dalla rivista “Cell”, realizzato dai ricercatori del Mount Sinai Hospital, dichiara infatti che il digiuno intermittente ridurrebbe il rilascio nel circolo sanguigno di alcune cellule pro-infiammatorie chiamate monociti.

Dieta e malattie infiammatorie croniche

Quale rapporto intercorre tra la dieta e le malattie infiammazioni croniche intestinali?

La restrizione calorica è nota per migliorare le malattie infiammatorie e autoimmuni”, scrivono i ricercatori nel loro studio. “Tuttavia, i meccanismi con cui una ridotta assunzione calorica modula l'infiammazione sono poco conosciuti. Qui mostriamo che il digiuno a breve termine ha ridotto l'attività metabolica e infiammatoria dei monociti e ha drasticamente ridotto il numero di monociti circolanti”.

La risposta infiammatoria è un importante meccanismo di difesa del nostro organismo. Quando si cronicizza, cosa che avviene in diverse patologie, incluse le malattie infiammatorie croniche intestinali, provoca gravi danni all’organismo.

I dettagli della ricerca

I ricercatori hanno mostrato che la riduzione dell’infiammazione cronica non andava a interferire o ad impedire ai monociti di svolgere il loro compito in caso di infiammazioni dovute a infezioni acute o necessità di riparare tessuti dell’organismo.

Per capire il meccanismo dietro a questo effetto anti infiammatorio, i ricercatori guidati da Miriam Merad, direttrice del Precision Immunology Institute presso l'Icahn School of Medicine del Mount Sinai Hospital di New York, hanno lavorato con cellule immunitarie umane e murine (di topo).

Mered e i suoi colleghi hanno mostrato che un digiuno intermittente riduce il rilascio di monociti e che durante il periodo di astinenza dal cibo queste cellule andrebbero in una specie di letargo, limitando il loro potere infiammatorio. In particolare, hanno osservato che il numero di monociti periferici dipendeva dai livelli di glucosio e proteine legati all’alimentazione.

Come ridurre l’infiammazione

Nelle cellule del fegato ci sono degli enzimi che fungono da “sensori dei livelli di energia” e che regolano l’equilibrio dell’energia cellulare. L’attivazione di questi enzimi contribuirebbe a diminuire la mobilitazione dei monociti dal midollo osseo al circolo sanguigno e quindi a ridurre l’infiammazione.

Questi risultati rivelano che l’apporto calorico e i sensori epatici di energia determinano il tono immunitario nel sangue e nei tessuti e legano gli outcome di una malattia infiammatoria alle abitudini alimentari”, concludono i ricercatori, secondo i quali questi risultati determinerebbero l’importanza di continuare a studiare gli effetti del digiuno intermittente.

 

Fonte:

Jordan S, Tung N, et al. Dietary Intake Regulates the Circulating Inflammatory Monocyte Pool

Cell 2019  https://doi.org/10.1016/j.cell.2019.07.050

Rangan P, Choi I, et al.  Fasting-Mimicking Diet Modulates Microbiota and Promotes Intestinal Regeneration to Reduce Inflammatory Bowel Disease Pathology. Cell Reports, 2019 https://doi.org/10.1016/j.cell.2019.07.050

Fonte quote https://medicalxpress.com/news/2019-08-fasting-inflammation-chronic-inflammatory-diseases.html