Diagnosi MICI: possibile un test non invasivo per diagnosi precoci e monitoraggio?

Diagnosi MICI: possibile un test non invasivo per diagnosi precoci e monitoraggio?

10/31/2019 - 17:14

I ricercatori della Medical University of Warsaw (l’università di Varsavia, fondata a partire dalla ex-facoltà di medicina) hanno presentato uno studio che potrebbe aprire la strada a un test non invasivo per la diagnosi delle MICI. Un test basato sull’esame di un piccolo campione di sangue e di feci che valuta l’efficacia della barriera intestinale. Lo studio è stato pubblicato su Experimental Biology.
Attualmente, la strategia più comune per diagnosticare e monitorare una MICI è basata sulla colonscopia, che però è un esame invasivo e spesso richiede un’anestesia. La colonscopia determina la presenza e la severità di lesioni strutturali piuttosto che il malfunzionamento dell’intestino. Secondo i ricercatori polacchi tuttavia, poiché le malattie infiammatorie croniche intestinali sono caratterizzate da una permeabilità intestinale, la valutazione funzionale della barriera intestinale potrebbe essere un promettente indicatore diagnostico.


Ma cos’è la barriera intestinale e cosa si intende per permeabilità intestinale?

La barriera vascolare-intestinale è un complesso sistema formato da una membrana interna multistrato che controlla il passaggio di nutrienti e impedisce ai batteri dell'intestino di passare nel circolo sanguigno. Nelle persone che soffrono di una malattia infiammatoria cronica intestinale (o di altre patologie intestinali), questa barriera è danneggiata e quindi meno efficiente. In questo caso il muro intestinale assomiglia più a un setaccio bucato che permette ai batteri di passare dall’intestino nel sangue. Questa condizione, conosciuta come “sindrome da alterata permeabilità intestinale”, è comunemente chiamata anche “intestino permeabile”.
Quando si verifica questa condizione non solo le funzionalità dell’intestino sono ridotte e si verificano fenomeni di malassorbimento, ma si instaura anche uno stato infiammatorio sistemico in cui il sistema immunitario è costantemente attivato in funzione per contrastare la presenza di queste sostanze nel sangue e nei tessuti. Nel tempo questo cedimento della barriera intestinale può dare origine a vere e proprie lesioni, come quelle presenti in caso di rettocolite ulcerosa o nella malattia di Crohn.

Valutare la permeabilità intestinale

I disturbi intestinali dunque possono presentarsi anche prima che queste lesioni strutturali siano visibili. Quindi una diagnosi basata su un test funzionale che valuta la permeabilità intestinale potrebbe permettere ai clinici di individuare prima la malattia. Una diagnosi precoce aiuterebbe i pazienti a controllare i sintomi prima che diventino troppo severi, migliorando la loro qualità della vita.
Per mettere a punto il loro test i ricercatori dell’istituto polacco hanno individuato negli acidi grassi a catena corta (SCFA) prodotti da batteri intestinali i marker da tenere sotto controllo. La concentrazione di questi acidi grassi è stata esaminata nei campioni di sangue e feci prima di ratti da laboratorio e poi in uno studio pilota su sei pazienti pediatrici con MICI e su nove pazienti pediatrici di controllo (che non avevano una malattia cronica intestinale). I ricercatori hanno riscontrato un aumento del rapporto sangue-feci di SCFA sia nei ratti sia nei pazienti pediatrici. Questo suggerirebbe un aumento della penetrazione intestinale di SCFA.
“Questi risultati aprono la strada a un nuovo strumento diagnostico non invasivo per le MICI e altre malattie accompagnate da un malfunzionamento della barriera intestinale”. Secondo gli autori, infatti, anche se (come sottolineano loro stessi) sono necessarie ulteriori ricerche di questo tipo, la valutazione della permeabilità intestinale diventerà molto importante nella diagnosi e nel trattamento delle MICI e di altre patologie intestinali.


Fonte:
Jaworska K., Konop M., et al. Inflammatory bowel disease associates with increased gut‐to‐blood penetration of SCFA: A new, noninvasive marker of a functional intestinal lesion
Experimental Physiology 2019 https://doi.org/10.1113/EP087773
Press release dove si trova il commento:
New, noninvasive test for bowel diseases
https://eurekalert.org/pub_releases/2019-06/tps-nnt062619.php